Blog

filoscio napoletano

Il “filoscio” napoletano, una bontà a metà tra frittata e omelette

Il filoscio napoletano. Tutti lo hanno sentito nominare almeno una volta nella loro vita, ma pochi sanno realmente di cosa si sta parlando. In molti, infatti, confondono il napoletanissimo filoscio con la frittata o, peggio, con l’omelette. In verità una certa origine francese il filoscio napoletano la potrebbe pure vantare. Filoscio, infatti, è la traduzione napoletana del francese “filoche”. Ma bisogna stare attenti: per preparare un ottimo filoscio alla napoletana occorrono solo uova e mozzarella, niente di più e niente di meno.

Differenze tra filoscio napoletano, frittata e omelette

A questo punto vi starete chiedendo qual è, nel dettaglio, la differenza tra il filoscio napoletano, la frittata o l’omelette. E’ semplicissimo. Tutto quello che è filoscio non è ne frittata e ne omelette. La frittata viene realizzata con le uova e con altri ingredienti (di risulta e non) e viene cotta su entrambi i lati. I napoletani sono maestri nell’arte di girare le frittate facendole roteare dalle padelle. A Napoli sono celeberrime la frittata di maccheroni e la frittata di cipolle. L’omelette francese viene realizzata con un solo uovo e gli ingredienti aggiuntivi vengono aggiunti a fine cottura. Inoltre la cugina (alla lontana) del filoscio napoletano deve avere una consistenza quasi semi solida, ai francesi piace così.

Come si prepara il filoscio napoletano autentico?

Niente di più semplice. Il filoscio, infatti, ha il non trascurabile pregio di essere un piatto facilissimo da realizzare. Gli ingredienti sono:

  • Uova (e vorrei anche vedere)
  • Mozzarella (occhio alla qualità)
  • Sale q.b.
  • Pepe (a piacere)
  • Olio per friggere

Tutto qui. Il procedimento è, se possibile, ancora più semplice. Basta sbattere le uova e aggiungere mozzarella a cubetti quando il filoscio è quasi cotto. Poi bisogna chiudere il tutto a mezzaluna e aspettare che la mozzarella cominci a “fare il filo”. Il filoscio napoletano è uno dei piatti preferiti da muratori, carpentieri e imbianchini. Proprio perchè si tratta di un piatto nutriente e di facile realizzazione. Non è raro affacciarsi in un cantiere e guardare gli operai seduti ad addentare una gustosa “marenna” fatta con pane e filoscio.

Ti è piaciuto questo articolo? condividilo e iscriviti alla nostra newsletter ti terremo informati su tutti i nostri eventi